Martedì 24 marzo 2026, Area 302 ha avuto il piacere di ospitare nella Sala Mammut lo spettacolo teatrale “Diversodachi?”, scritto e interpretato da Emanuele Santoro, in collaborazione con la Scuola media di Barbengo. Le classi di seconda media hanno assistito a due rappresentazioni, una al mattino e una nel primo pomeriggio, entrambe seguite con grande attenzione e partecipazione.
L’opera è tratta da testi, diari e testimonianze di Gianmaria Terrani e del padre Graziano Terrani, offrendo un ritratto intimo e profondo della loro esperienza di vita e del loro impegno nel valorizzare la diversità cognitiva. Sul piano scenico, lo spettacolo è stato arricchito dalle musiche dal vivo di Claudia Klinzing, mentre Antonella Barrera ha svolto il ruolo di assistente alla regia, contribuendo alla riuscita complessiva della messa in scena.
Sia Gianmaria sia Graziano erano presenti a entrambe le repliche, rendendo l’incontro ancora più significativo grazie alla loro testimonianza diretta. Il progetto di conservazione e valorizzazione della diversità cognitiva da loro promosso, sviluppato in collaborazione con l’Archivio di Stato del Canton Ticino attraverso l’Associazione Archivio Diversità Cognitiva, costituisce un’importante iniziativa culturale e sociale.
Il titolo “Diversodachi?” suggerisce una riflessione sul concetto stesso di diversità, mettendo in discussione l’idea di una separazione netta tra ciò che è “normale” e ciò che non lo sarebbe. Tuttavia, ascoltando e leggendo i pensieri espressi da Gianmaria nei suoi scritti, è emersa anche un’altra considerazione: in un certo senso, la sua voce è davvero diversa, poiché non sono molti coloro che riescono a formulare con tale intensità e autenticità una visione così profonda dell’esperienza umana. In questa apparente tensione tra universalità e singolarità risiede uno degli aspetti più toccanti dello spettacolo.
La giornata si è svolta al meglio, in un clima di ascolto e condivisione. Area 302 è lieta di aver potuto ospitare questo evento, che si inserisce nello spirito di collaborazione con le istituzioni educative del territorio e nella volontà di promuovere occasioni culturali capaci di stimolare riflessioni significative nelle giovani generazioni.





